È iniziata in questi giorni la terza fase dell’azione pilota finalizzata al ripristino di una piccola area a landa carsica sul Pian del Grisa, promossa dal WWF Area Marina Protetta di Miramare nell’ambito del progetto Interreg Central Europe “ReCo”. Grazie all’intervento del Servizio Biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia, 400 giovani piantine di 8 specie autoctone di questo prezioso habitat, cresciute nei mesi scorsi nelle serre del vivaio dell’Azienda Volpares a Palazzolo dello Stella, sono state trapiantate nel sito, di proprietà della Comunella di Contovello, nel territorio della Riserva di Biosfera di Miramare e costiera triestina riconosciuto dall’UNESCO.
La traslocazione, che ha richiesto un’intera giornata di lavoro ad opera di 4 operai vivaisti specializzati coordinati dai tecnici del Servizio Biodiversità, rappresenta l’atto conclusivo di un intervento iniziato a fine agosto con il taglio di cespugli e pini neri su 2 ettari di landa carsica e la successiva preparazione dei plot sperimentali in cui lunedì sono state messe a dimora le 400 piantine.
Otto le specie oggetto del trapianto, di cui una endemica e tutte caratteristiche dell’habitat landa carsica: Pulsatilla (Pulsatilla montana); Fiordaliso triestino (Centaurea cristata); Santoreggia montana (Satureja montana); Camedrio montano (Teucrium montanum); Globularia (Globularia bisnagarica); Ruta (Ruta graveolens); Aglio rotondo (Allium sphaerocephalon); Trifoglino germanico (Lotus dorycnium subsp. Germanicus).
A copertura della terra smossa per ospitare le giovani piantine, sono state seminate diverse specie di graminacee caratteristiche della landa carsica i cui semi sono stati raccolti sullo stesso sito la scorsa estate. Oltre al consolidamento del cotico erboso, questa operazione consente anche di prevenire significativamente il rischio di ingresso di specie aliene invasive, anch’esse potenziali minacce alla biodiversità autoctona della landa.
La pioggia di questi giorni fornirà il necessario apporto idrico alla crescita delle piantine, su cui nelle prossime settimane vigileranno i biologi e naturalisti dello staff WWF, impegnati dallo scorso febbraio nelle campagne di monitoraggio botanico e faunistico del sito.
Campagne che hanno già rivelato l’incredibile ricchezza e diversità di specie che caratterizza questo habitat, purtroppo gravemente minacciato dal progressivo avanzare del bosco a causa dell’abbandono delle attività agro-pastorali tradizionali.
Porre un freno a questa avanzata inesorabile e dare forza alle specie prative della landa è proprio l’obiettivo dell’intervento di taglio e del trapianto operato in questi giorni: le 400 piantine messe a dimora sul Pian del Grisa sono un segno di speranza per la sopravvivenza di un intero ecosistema.