Le Cronache della Biosfera
P E R U N P U G NO D I MAG N E S I O LE CRONACHE DELLA B IOSFERA 07 Subito dopo l’area di sosta, Gianna vide che sulla sinistra partiva un sentierino, che, se imboccato, l’avrebbe portata sulla più veloce strada Vicentina. Decise però di rimanere sul sentiero Cobolli. Poco più avanti, però, dopo aver notato un’altra panchina di legno, si trovò di fronte ad un altro bivio: un sentiero in discesa, a sinistra, l’avrebbe portata anche questo sulla strada vicentina, mentre il sentiero in salita a destra proseguiva per il più naturalistico Cobolli. Questa volta la tentazione di tagliare e raggiungere più velocemente gli amici era forte. Aiuta Gianna a scegliere il percorso. Se vuoi proseguire per il Cobolli , tieni sempre la destra e prosegui al paragrafo Se invece vuoi prendere la via più breve , scendi sulla strada Vicentina imboccando uno dei due sentieri a sinistra e vai al La storia prosegue al paragrafo 11. 08 Alle spalle di Gianna c’erano delle piante di scotano, che già cominciavano a prendere la bella colorazione rossa che caratterizzava l’autunno del Carso. Approfittò della sosta per bere qualche sorso d’acqua dalla sua borraccia. Non se ne separava mai, utilizzando le numerose fontane pubbliche per riempirla. Sapeva che così dava il suo piccolo contributo alla riduzione dei rifiuti. Inmare purtroppo stavadiventando sempre più comune imbattersi in bottiglie, pezzi di polistirolo e altre immondizie. Lo scotano (Cotinus coggygria), spesso chiamato erroneamente sommacco (Rhus coriaria), è un arbusto della famiglia delle Anacardiacee, le cui foglie, di colore verde brillante in estate, assumono i toni del giallo e del rosso in autunno. 09 L’aver deciso di non percorrere tutto il sentiero Cobolli ma di tagliare per la strada Vicentina permise a Gianna di arrivare giusto in tempo per il divertente “gioco dei traversi”. In pratica, uno alla volta, seguivano una via orizzontale, per poi lasciare un sassolino bianco nel punto più lontano raggiunto, a testimoniare l’eventuale nuovo record. Erano stati molto bravi a giudicare dalla posizione del sasso, ed ora era proprio il turno della ragazza. Tirò fuori il magnesio e, anche grazie a quello, riuscì a superare il record del giorno. Gli altri la festeggiarono, scherzando sul fatto che arrivare in ritardo l’aveva avvantaggiata, essendo l’unica ad aver utilizzato il magnesio. Ma non era un problema, la competizione nel gruppo non esisteva, e subito cominciarono a divertirsi arrampicandosi sulla parete, facendo un altro dei giochi che accompagnavano le loro uscite: “ far le rughe ”, ovvero imitare le processionarie, percorrendo una via uno dietro l’altro. La giornata, come sempre, trascorse così nel migliore dei modi. Hai terminato la storia! Se vuoi, un’altra volta puoi rileggere il racconto provando un altro percorso... e un altro finale! La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto altamente distruttivo per le pinete poiché le priva di parte del fogliame, compromettendone il ciclo vitale. Durante lo stadio larvale tale insetto presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali. 1 5 28
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