Le Cronache della Biosfera

I L MO S T R O D I CA NOV E L L A LE CRONACHE DELLA B IOSFERA La coltura dell’olivo è tradizionalmente presente sul territorio e favorita dai terrazzamenti, detti pastini, esposti al sole e al riflesso dei suoi raggi sul mare. 07 Alla vista del Conte i soldati si misero subito sull’attenti, mentre tra i pescatori comparirono i primi mugolii di preoccupazione. Tutti conoscevano la storia, vecchia di più di un secolo in realtà, del Conte Raimondo di Duino, che nel 1621 aveva sequestrato e bruciato uno zoppolo con tutte le sue reti in piazza, come monito. L’idea di poter essere considerati colpevoli di quella pesca mostruosa e quindi puniti nella stessa maniera non sembrava loro così assurda. Il Conte, dopo aver redarguito i propri soldati per la loro inefficienza, volle sferrare lui stesso il colpo mortale alla creatura, che ribattezzò “toro marino”, ma si trovò ben presto disarcionato da un imprevedibile colpo di coda. 08 Affacciandosi dal belvedere, si poteva osservare un olivo solitario, primo incontro con una specie la cui coltura avrebbe poi caratterizzato la parte successiva del sentiero. Da qui Janez sentì parecchio trambusto provenire dalla direzione di Canovella degli Zoppoli, tra cui il suono di uno sparo, seguito da quello che sembrava essere il rumore di uno forte schianto sull’acqua di mare. Che ci fossero di mezzo anche i soldati? Cosa stava succedendo dabbasso? Janez accelerò il passo. Prosegui a leggere la storia al paragrafo 9. 16 Prosegui a leggere la storia al paragrafo 9. 18 09 Mentre i soldati provavano ad attaccare il mostro con le proprie spade, facendo ben attenzione ai pericolosi colpi di coda, i pescatori si interrogavano su quale potesse essere l’origine di quella orribile creatura, bizzarro esempio di pesca accidentale. Qualcuno diceva fosse un demone abissale, qualcuno preferiva la razionalità e indicava l’assenza di branchie come chiaro indizio che non si trattasse di un pesce, ma di qualcosa di più simile ai delfini. Altri invece si disinteressavano di queste teorie, ed erano lì solamente per attendere l’eventuale spartizione di tutto quel ben di Dio, se mai fosse stato possibile ucciderlo. E proprio in quel momento, in tutta la sua autorità, arrivò il Conte di Duino. 10 Janez percorse agilmente questa discesa tra le rocce, seguendo il sentiero che poi lo portò ad una scalinata, terminata la quale c’era un altro punto panoramico notevole, chiamato Belvedere Oljščica (Uliveto). Anche qua c’erano due panche, dedicate a chi poteva prendersi il tempo di ammirare il Golfo di Trieste nella sua interezza. Prosegui a leggere la storia al paragrafo 9. 7 La pesca accidentale, o bycatch, consiste nella cattura di specie che in quel momento non sarebbero bersaglio di questa attività. È un fenomeno dannoso per l’ambiente e la sua percentuale dipende dalla selettività del sistema di pesca usato. L’OGS ha sviluppato un gioco dedicato alla conoscenza della sostenibilità dei sistemi di pesca del Nord Adriatico, Fish n’ Ships. Per giocarci inquadra il QR code. È arrivato il momento di abbandonare la prima zona di sosta e proseguire. Scendi il sentiero seguendo i passi di Janez, osservando la natura che ti sta attorno. Poi, arrivato alle due panche del Belvedere , scegline una, mettiti comodo e riprendi la lettura al paragrafo . 8

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