Le Cronache della Biosfera

L A V I A L AT T E A D E L CA R SO LE CRONACHE DELLA B IOSFERA 01 Se stai percorrendo il sentiero in salita , vai al paragrafo Se stai percorrendo il sentiero in discesa , vai al paragrafo Maja era una giovanissima mlekarica , una delle più piccine, con i suoi 10 anni appena compiuti. Il volto era già abbronzato dai raggi del sole che accompagnavano le sue quotidiane consegne, nonostante la primavera fosse arrivata appena da qualche settimana. Portava i lunghi capelli biondi raccolti in una treccia spesso ribelle, il che, assieme al sorriso sempre presente, le donava un’aria furbetta e frizzante. Nata dopo la prima guerra mondiale, negli anni venti, la sua era la prima generazione di mlekarice che imparava la lingua italiana a scuola, essendo da allora vietato l’insegnamento in lingua slovena, per cui aveva meno difficoltà a comunicare con le clienti triestine rispetto alla madre, che conosceva solamente lo sloveno. Maja era una bambina molto curiosa e osservava sempre tutto quello che le stava attorno. Con sé portava sempre un piccolo taccuino e una matita, regalo di sua nonna, con cui disegnava e annotava tutto ciò che attirava la sua attenzione. Alcune mlekarice le dicevano che, facendo ogni giorno la stessa strada, presto avrebbe avuto ben poche novità da registrare. MaMaja era affascinata anche dai più piccoli cambiamenti che poteva osservare con i suoi occhietti curiosi. Pronta ad affrontare il sentiero per l’ennesima volta, partì. Le mlekarice, donne del latte (da mleko - latte in sloveno), portavano il latte e altri prodotti dell’altipiano a Trieste, scendendo e risalendo più volte al giorno lungo i ripidi sentieri del Carso. 02 03 Sei arrivato all’albero descritto? Bene, allora puoi proseguire al La scalinata proseguiva mentre scorrevano anche i pensieri di Maja. Il signor Pino, l’ultimo cliente dal quale si fermava ogni giorno per qualche minuto per giocare a scacchi, le aveva detto che quelli erano i giorni migliori per alzare gli occhi al cielo e vedere uno spettacolo della natura. In città, l’aveva edotta, le luci sono ormai troppo forti per distinguere bene,ma lei, aKontovel (Contovello), doveva assolutamente approfittare delle prime ore di buio per ammirare quello spettacolo. Beh, le parole del signor Pino erano decisamente quanto bastava per stuzzicare la curiosità di Maja. Non vedeva l’ora di radunare tutti i suoi amici allo stagno per osservare lo spettacolo descritto dal signor Pino. Immersa nei suoi pensieri, quasi andò a sbattere contro l’albero cresciuto proprio in mezzo alla scalinata. Questa zona eramoltoparticolare perché era una delle prime zone del Carso dove si cominciava a incontrare il suolo calcareo, che caratterizza tutto il resto dell’altipiano. A Maja piaceva un sacco correre nelle doline, mentre aveva paura di qualsiasi grotta o galleria, dove il buio regnava sovrano e l’aria era sempre umida e fredda. Nel suo taccuino aveva dedicato tutta una pagina al fenomeno del Carsismo. Il carsismo è dovuto alla corrosione dell’acqua sul carbonato di calcio che compone la roccia calcarea. 22 Se stai percorrendo il sentiero in salita , vai al Se stai percorrendo il sentiero in discesa, vai all’ 20 8 13 20

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