Le Cronache della Biosfera

L A MA L E D I Z I ON E D I M I R AMA R E LE CRONACHE DELLA B IOSFERA 31 32 33 34 Questo verso è tratto dalla poesia Mira- mar di Giosuè Carducci. Puoi leggerla tutta inquadrando il QR code. Thompson attivò il meccanismo e la statua prese vita: Vedi la sfinge tramutar sembiante a te d’avanti perfida arretrando! Inserite le chiavi giuste, un meccanismo scattò e le conchiglie si disposero a formare la mappa del Parco. Un punto in particolare era evidenziato, e Thompson capì che per porre fine alla maledizione doveva raggiungerlo. Ora sapeva come fare. Per trovare Amedeo d’Aosta doveva contare questa corona di capesante, solo quelle grandi. Conta le capesante e vai al paragrafo corrispondente . Amedeo d’Aosta è ormai vicino. Se provi a risolvere l’enigma antico, vai al 14 . Se provi a risolvere l’enigma moderno, vai al 19. Altrimenti scegli altri luoghi da esplorare sullamappa . La gatta dal volto di donna guardò Thompson e a lui così si rivolse: “ So qual dovere ti porta. L’animo dell’antico anatema stai scrutando. Il suo fuoco avvolse anche le arciduchesse Maria Ludovica e Matilde, figlia dell’Arciduca Alberto d’Asburgo-Taschen e destinata a divenire regina d’Italia, se la vampata di una candela non avesse avvolto le sue vesti. Due indizi ho per te, celati da un enigma, ma potrai affrontarne uno solo, il più antico o il più moderno ”. La vista era spettacolare anche da qui. La vegetazione mediterranea faceva da sfondo a questo belvedere, in cui facevano bella mostra gli strumenti di guerra che erano in realtà un regalo di nozze per Massimiliano e Carlotta. Thompson era ben conscio che questi cannoni non avevano mai sparato, anche perché il primo puntava dritto verso il Castello. Chissà, magari anche questo era un presagio di sventura. Un bambino piccolo, forse momentaneamente lasciato solo dal suo accompagnatore, stava cercando di contare quanti cannoni ci fossero, con evidenti difficoltà dovute alla troppo giovane età. Thompson dovette ammettere che la bellezza del Castello meritava la sua fama. Progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker, edificato in pietra d’Istria, presentava una fusione di gotico, medievale e rinascimentale. Iniziato nel 1856, Massimiliano e Carlotta vi avevano preso alloggio nel 1860. Nel grande piazzale, al giovane neozelandese parve anche di scorgere una targa dedicata all’esercito degli Stati Uniti, ma poi avvicinandosi questa scompariva ogni volta alla sua vista. Se vuoi aiutarlo, conta i cannoni , moltiplica il risultato per quattro, aggiungi uno e vai al paragrafo corrispondente . Altrimenti scegli altri luoghi da esplorare sulla mappa. Puoi prenderti una pausa dal gioco e visitare il Castello , se in orario di apertura. Oppure prosegui la tua avventura esplorando il retro del Castello al 37. Oppure prendi il viale verso le scuderie al Oppure vai verso il ponte sul torrente al 10 . Altrimenti scegli altri luoghi da esplorare sulla mappa . 1 5

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